«Era come un guerriero in battaglia che ricordava ogni cicatrice.
I sentimenti non potevano più ingannarla. Le belle favole erano solo favole. E avrebbe volentieri dato uno schiaffo a tutte quelle donne che non sapendosi rialzare con un ”non mi voleva”, avrebbe continuato a guardare male chi per non dire ”l’ho perso” denigrava un amore finito male, trovava irritante quelle del ”dobbiamo crederci ancora" quando forse il ragionamento giusto sarebbe stato ”devo crederci nel modo giusto.” »
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Un sorriso finto.
Lei sta bene.
Occhi spenti.
Lei sta bene.
Mani tremanti.
Lei sta bene.
Una lacrime, due, tre.
Lei sta bene.
Un taglio, due, tre.
Ma lei sta benissimo.
Litiga con tutti.
Lei sta bene, benissimo.
Vai a letto con le lacrime agl’occhi, i brividi, le guance bollenti.
Si, sta benissimo.

Per la gente starai sempre bene, finchè non starai sotto terra.

— (via tuseiforteprincipessa)
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